Appuntamenti e Proposte

In questa pagina vi segnaliamo gli appuntamenti congiunti di “Vivo altrove” e de “La Fuga dei Talenti“, nel corso dei quali raccoglieremo le proposte necessarie ad espandere il punto 10 del Manifesto, quello relativo all’impegno dei nostri espatriati, affinché l’Italia possa finalmente diventare un “Paese per giovani”.

+++ APPUNTAMENTI: +++

“L’emigrazione giovanile nell’era di Internet” (MADIRD)

Giovedì 16 dicembre, ore 19:00 – Presso la sede del Com.It.Es. di Madrid, C/ Agustín de Betancourt, 3.

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“Arrivederci Italia?” (LONDRA)

Venerdì 26 novembre, ore 18.30 – Presso il teatro della Scuola Italiana a Londra, 154 Holland Park Avenue – W11 4UH

+++ PROPOSTE: +++

Commentando su questa pagina, potrai inviare le tue proposte concrete per rendere l’Italia un “Paese per giovani”, aiutandoci così ad ampliare il punto 10 del Manifesto.

10. Noi giovani professionisti italiani espatriati intendiamo impegnarci, affinché l’Italia torni ad essere un “Paese per Giovani”, meritocratico, moderno, innovatore. Affinché esca dalla sua condizione terzomondista, conservatrice e ipocrita. E torni ad essere a pieno titolo un Paese europeo e occidentale. Ascoltate la nostra voce!

Aiutaci ad ampliare questo punto del Manifesto, arricchendolo di idee concrete: clicca sui Commenti di questa pagina e inviaci la tua proposta. Come possono -dall’estero- i nostri giovani espatriati rendere l’Italia un Paese “europeo”?

2 Responses to Appuntamenti e Proposte

  1. Carlo Biondolillo says:

    Per tutti coloro che volessero tornare in Italia, o che non l’hanno ancora completamente dimenticata, o che volessero fornire un esempio pratico a chi vi e’ rimasto:
    SAREBBE POSSIBILE VIVERE BENE anche in italia per giovani e non?
    Forse si!
    Torniamo tutti in un piccolo paese semi-abbandonato del centro-sud e plasmiamolo, viviamolo, organizziamolo secondo le conoscenze ed i migliori standards acquisiti all’estero tenedo la politica completamente fuori. Sarebbe un esempio pratico a cui tutti potrebbero traguardare. Lo so e’ utopistico, ma anche cambiare l’Italia e’ un sogno irrealizzabile, per cui perche’ non tentare? Altrimenti non ci resta che dimenticarla completamente o continuare a criticarla senza alcuna speranza…grazie e ciao a tutti Carlo

    • Raffaella Diana says:

      È bella la tua idea. Mi hai fatto sognare per un momento. La cosa più bella nella tua idea è il tuo “torniamo tutti”. Ma hai ragione quando dici che è utopistica. Ci sono 2 cose che secondo me non funzionano nella tua idea:

      1. E`come creare un piccolo stato al di fuori dello Stato. Ma come si fa ad appropriarsi di un paesino “legalmente”? Per quanto abbandonato le case appartengono a qualcuno: che facciamo, le compriamo in massa? E poi come manteniamo le nostre famiglie? Dove lavoriamo? Dove vanno i bambini a scuola se non a quella che lo Stato propone? In caso di bisogno, a quale ospedale ci rivolgiamo se non a quello che il Servizio Sanitario italiano ci offre? Certo, si può creare una sorta Kibbutz, ma è questo il modello che vogliamo promuovere per l’Italia?

      2. Tenere la politica “fuori” è impossibile per un agglomerato umano. Certo, dipende da cosa intendiamo per “politica”: credo che tu ti riferissi alla politichetta che si fa in Italia adesso, “destra”, “sinistra”, scaramucce e retorica anacronistica. Se è questo che intendevi, allora sono d’accordissimo. Quella “politica” andrebbe tenuta fuori. Invece dovremmo avere dentro” la politica quella vera, nel suo significato originale: “l’arte di organizzare la polis…”, il confronto ideale finalizzato al bene di tutti.

      Però mi piace la tua idea di “progetto pilota”…organizzato secondo le “best practices” che abbiamo imparato all’estero, per mostrare un esempio di come “dovrebbe essere” la nostra Italia o per lo meno “come vorremmo che fosse”.
      Secondo me, c’è un modo per trasformare la tua idea da “utopistica” a “realistica”. Il paesino dovrebbe essere “virtuale”, dovremmo fare questo paesino sul web. Un sito in cui fondare “l’Italia che vogliamo” e lì organizzare tutte le nostre idee su questioni politiche di sostanza: Welfare State, equilibrio tra sicurezza e diritti umani, posizionamento in politica estera, sistema fiscale ecc.
      Ci penso da tempo a fare una cosa del genere, se il tuo paesino virtuale funziona, se le discussioni approdano a qualcosa di costruttivo e i suoi abitanti diventano abbastanza numerosi… portiamo il tuo paesino alle elezioni e lo facciamo diventare ITALIA.

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